Impianto fotovoltaico connesso alla rete
Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete hanno la particolarità di lavorare in regime di interscambio con la rete elettrica locale.
In pratica, nelle ore di luce l’utenza consuma l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, mentre quando la luce non c’è o non è sufficiente, oppure se l’utenza richiede più energia di quella che l’impianto fotovoltaico è in grado di fornire, sarà la rete elettrica che garantirà l’approvvigionamento dell’energia elettrica necessaria. Dall'altro lato, nel caso in cui l’impianto fotovoltaico produca più energia di quella richiesta dall’utenza, tale energia potrà essere immessa in rete.
In questo caso si parla di cessione delle eccedenze alla rete elettrica locale. Mediante un contatore bidirezionale si individua la differenza tra l'energia prelevata e quella ceduta alla rete e quindi si paga solo questa differenza. Un impianto fotovoltaico connesso alla rete in media cede energia elettrica alla rete per circa 8 mesi all'anno generando un consistente risparmio in termini economici.
Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete consentono la produzione di energia pulita, l'assenza di manutenzione e una lunga durata dell'impianto stesso. 
Un impianto fotovoltaico connesso alla rete consente altresì un vantaggio e risparmio fiscale oltre che economico grazie alla possibilità di vendita dell'energia prodotta.
La tipologia di impianto fotovoltaico connesso alla rete ha costi più elevati ma permette l'abbattimento della bolletta e data l'elevata durata dell'impianto fotovoltaico, unito ai contributi pubblici, già dopo pochi anni questo impianto fotovoltaico permette di ottenere un sostanziale guadagno e un sostanziale risparmio allo stesso tempo.
Tra gli esempi più comuni vi sono impianti fotovoltaici connessi alla rete installati su tetti di abitazioni, capannoni industriali o aziende agricole, già collegate alla rete elettrica.
Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica rappresentano quindi una fonte integrativa, perché forniscono un contributo, di entità diversa a seconda della dimensione dell’impianto fotovoltaico, al bilancio elettrico globale dell’edificio.
L’inserimento dei moduli fotovoltaici nei tetti e nelle facciate risponde alla natura distribuita della fonte solare e presenta diversi vantaggi tra cui il fatto che l’energia prodotta in prossimità dell’utilizzazione ha un valore maggiore di quello dell’energia fornita dalle centrali tradizionali evitando le perdite di trasporto.
La produzione di energia elettrica nelle ore di insolazione permette di ridurre la domanda alla rete durante il giorno, proprio quando si verifica la maggiore richiesta. L’adozione di questi sistemi permette la diffusione tra gli utenti di una maggiore coscienza energetica, con positivi risvolti nell’ambito di una crescente razionalità ed efficacia d’uso dell’energia elettrica.





