Funzionamento delle celle fotovoltaiche

impianti fotovoltaci e risparmio energeticoLe celle fotovoltaiche sfruttano il semplice principio fisico di particolari materiali semiconduttori al silicio che, quando vengono colpiti dalla luce solare, sviluppano una carica elettrica.

Le celle fotovoltaiche di tutti gli impianti fotovoltaici (impianti fotovoltaici connessi alla rete, impianti fotovoltaici isolati) possono essere costituite in silicio di diverse tipologie: silicio monocristallino silicio policristallino e silicio amorfo.

Dati gli elevati costi del silicio monocristallino, per produrre pannelli solari si utilizza il policristallino ed in particolare il pannello che viene usato maggiormente è quello "a doppio vetro" dove la cella fotovoltaica è racchiusa tra due strati di vetro ad alta resistenza e uniti con uno strato trasparente di silicone.
Le celle fotovoltaiche sono fatte di fette di silicio spesse da 0,3 a 0,5 mm di varie forme e sono metallizzate su entrambe le facce per permettere il loro collegamento elettrico.

Nella parte da esporre al sole, la metallizzazione assume la forma tipica di una griglia: in questo modo la luce solare passa.

Quando la luce del sole colpisce la cella, si crea una corrente elettrica continua e collegando in serie e in parallelo più celle si viene ad avere la tensione e la potenza elettrica richiesta dall'impianto. La corrente così prodotta viene immagazzinata in un accumulatore.

La cella fotovoltaica è un dispositivo che, esposto al sole, è capace di convertire direttamente la radiazione solare in energia elettrica. In pratica, una cella fotovoltaica si comporta come una mini-batteria, in grado di erogare energia elettrica in proporzione alla radiazione solare incidente.

cella fotovoltaicaLe applicazioni degli impianti fotovoltaici richiedono per la maggior parte caratteristiche di potenza, corrente e tensione piuttosto elevate, ottenibili usando più celle contemporaneamente.

Per ragioni di praticità, le celle vengono assemblate in una struttura allo stesso tempo robusta e maneggevole, in grado di garantire molti anni di funzionamento anche in condizioni ambientali diffidi: il modulo fotovoltaico che nella sua forma più comune è costituito da 36 celle, disposte su 4 file parallele e collegate in serie tra di loro.

Le celle sono sigillate tra due lastre di vetro o, in altri casi, fra una lastra di vetro anteriore e uno strato di plastica posteriore. Gli impianti fotovoltaici isolati sono indicati in caso di assenza di collegamento alla rete elettrica.

Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete lavorano invece in regime di interscambio con la rete elettrica locale.



In pratica, nelle ore di luce l’utenza consuma l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto solare, mentre quando la luce non c’è o non è sufficiente, oppure se l’utenza richiede più energia di quella che l’impianto fotovoltaico è in grado di fornire, sarà la rete elettrica che garantirà l’approvvigionamento dell’energia elettrica necessaria.

 

 

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